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Risultati Attesi

Puntiamo a sviluppare tre diversi dimostratori dedicati ai corrispettivi processi di trasformazione e conservazione oggetto della ricerca e ad inserirli, a scopo sperimentale, all’interno di impianti industriali selezionati per simulare, verificare e ottimizzare i processi produttivi della filiera delle conserve, di quella olearia e di quella enologica. In particolare intendiamo installare ed attivare:

  • un dimostratore pilota a microonde per la stabilizzazione delle conserve
  • un dimostratore pilota per l’estrazione dell’olio extravergine di oliva mediante l’uso di ultrasuoni
  • un dimostratore pilota per l’ottimizzazione della fase di macerazione per la produzione di vino con l’impiego dei campi elettrici pulsati.

I risultati del progetto di ricerca e gli investimenti previsti per l’industrializzazione delle soluzioni che saranno messe a punto, permetteranno di poter ridurre i costi attesi per la produzione e di aumentare la qualità dei prodotti offerti con ricadute sulla loro redditività.

Lo sviluppo dei tre dimostratori avrà anche ricadute importanti in termini di trasferimento di know-how, di sviluppo delle competenze e di incremento occupazionale di nuove figure specializzate in grado di produrre gli apparati tecnologici innovativi e condurne la gestione nelle aziende di trasformazione.

Sarà anche valutata l’integrazione di vinacce, sanse e conserve contenenti sostanze nutraceutiche ad alto potere antiossidante in mangimi destinati all’alimentazione di animali in produzione zootecnica. In tal modo sarà verificata l’influenza alimentare sulla stabilità dell’ossidazione lipidica nelle carni e sulla loro vita commerciale (shelf-life).

L’applicazione dell’innovazione parte dalle filiere pilota di olio, vino e conserve ma potrà essere poi applicata anche ad altri settori dell’agroalimentare tramite un trasferimento tecnologico.

Il risultato infatti non sarà limitato allo sviluppo dei prototipi ma alla risoluzione delle problematiche relative ai prodotti e ai processi, effettivamente espresse e comunicate dalle PMI partner del progetto, e che incrociano a pieno i fabbisogni regionali di innovazione e le tecnologie abilitanti (o KET), tra cui:

- Salute, benessere e dinamiche socio-culturali: dieta sana e alimenti ad elevato valore funzionale

- Energia sostenibile; - Sicurezza alimentare e agricoltura sostenibile

- Ket 6: Tecnologie di processo ecosostenibili

- Ket 3: Tecnologie avanzate di impiego di biomasse.